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Paulette e Luigi Orlando |
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Il percorso di Isabelle e Luigi Orlando nel caffè : La mia passione per il caffè risale alla mia infanzia, nel mezzogiorno d'Italia. Il primo bacio che mia nonna mi dava al mattino aveva il sapore e l'aroma del caffè. I piccoli non avevano il permesso di bere la bevanda nera cosi' profumata, potevo dunque farmene un'idea attraverso l'affetto della nonna quando mi stringeva forte tra le sue braccia. Amavo molto mia nonna e il suo profumo di caffè. Più grande, verso l'età dei dodici anni, approfittavo del riposo pomeridiano di mia madre per riempire e mettere sul fuoco la "caffettiera" e preparare il mio caffè personalmente macinato di cui avevo perfettamente compreso l'esatta macinatura per riuscire il metodo "moka". Restavo una buona ora a gustare la bevanda proibita. Quando mamma si svegliava, le portavo una bella tazzina di questo caffè forte e nero che pretendevo aver preparato solo per lei, cha baciandomi mi diceva "sei un tesoro !". Anni dopo, mi ritrovai a lavorare d'estate come barman sulla costa tirrenica della Calabria. La passione con la quale preparavo la macchina professionale e il macinino era uguale alla soddisfazione quando, tutte le mattine, vedevo un vecchio cliente arrivare dopo aver pedalato per 40 km per gustare il caffè da me preparato. "Gigi" mi diceva, "il giorno in cui partirai di qui, la mia vita non sarà più la stessa". Dieci anni dopo, entrando nell'ufficio degli studenti della mia business school, ascolto le lamentele di un collega che non aveva trovato lo stage che voleva. Ne voleva uno nel campo finanziario. Io avevo una convocazione a Roma presso la Banca Commerciale per uno stage à New York, presso la loro filiale. Quando gli chiesi dove avesse ottenuto la convocazione, mi rispose con aria delusa " a Trieste presso un torrefattore". "Vieni", gli dissi, "vediamo se la segretaria riesce ad "aggiustare" le convocazioni". Il giorno dopo, ero in auto diretto a Trieste alla illycafffè, per uno stage presso la loro filiale a Parigi. Sei mesi più tardi, con Paulette, mia moglie, e due amici, ci lanciamo nell'avventura del caffè come imprenditori. Isabelle alla segreteria e al marketing (aveva appena finito i suoi corsi di grafica alla scuola Estienne a Parigi), Antonio come commerciale, Mario alle consegne ed il sottoscritto alla gestione. Nel 1993, abbiamo aperto la prima rete di distribuzione nel settore uffici per la Illy a Parigi, nel 10° arrondissement. Oggi questa distribuzione è chiamata "OCS" (office coffee service), la piccola distribuzione automatica. Nel 1995, apriamo la prima boutique Illy in Europa, nel 6° arrondissement di Parigi, esattamente al 9, della "rue mayet", completamente dedicata al consumo privato a casa di cialde e all'uso e riparazione di macchine a cialde. Poi, il mercato delle cialde è esploso e la grande distribuzione si è appropriata del mercato domestico. In effetti, sono io che inventavo nel 1993 in Francia il termine "dosette", scrivendolo nei depliants e documenti. All'epoca in Francia le cialde erano chiamate 'cartouches" o "capsules", ma io volevo dare ad esse una connotazione personale che fu "dose" che andava bene sia in Italiano che in Francese. Tale "dose" fu all'origine della ricerca del nostro nome e del nostro logo, infatti la ragione sociale doveva essere "la vie en dose". Ma a Isabelle non piaceva, cosi' alla vigilia dell'appuntamento alla camera di commercio per l'apertura della società, il nome diventava "AROMES DE REVE". E' piaciuto subito a tutti, dava voglia di sognare mentre ci si centellinava una tazzina di caffè. Ecco, tredici anni sono passati, lavoro sempre a Parigi, nel mondo del caffè. Oggi come torrefattore, Paulette, dall'inizio al mio fianco, lavora all'immagine e alla grafica del mio caffè che, secondo i dire di molti è molto bello. Da parte mia, spero che la bellezza sia almeno uguale alla sua bontà, le possibilità ci sono visto che qui in Italia, la campionatura che ho fatto provare, sorprende per il nuovo aroma sottile e raffinato del "BLUE MOUNTAIN" che ho miscelato agli altri crudi... Attenzione... ricetta segreta. |
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